Non è facile trovare una Stage One in Italia. Land Rover non importò mai ufficialmente questo modello, e quelli che ci sono provengono tutti dai mercati esteri. Seppur con qualche difficoltà l’Inghilterra rimane il terreno di caccia dello Stage One dove però si trovano esemplari con la guida a destra. Per chi preferisce la guida europea consiglio di cercare in Olanda o in Svizzera, dove sono stati venduti una buona parte di Stage One con guida a sinistra. Questo “Series III 109 V8” ( questo è il nome ufficiale del modello ), costruito il 16 Ottobre del 1979 e venduto dalla British Leyland Switzerland, è stato importato in Italia nel 1991 dove ha trascorso gran parte della sua vita tra le province di Lecco e Como. In quegli anni ha aveva subito leggeri interventi di restauro, fino al 2008 quando si è deciso di intervenire radicalmente, iniziando un restauro completo terminato nel 2012. Certo non ci vogliono 4 anni per restaurare una Land Rover, ma sono interventi che richiedono una certa perizia e, soprattutto, una certa quantità di denaro da investire.
Chi conosce queste auto sa che per fare un buon restauro è necessario smontare tutta la carrozzeria oltre che il bulkhead ed infatti, in questo caso, è stato portato il telaio a nudo e poi risanato. Naturalmente anche il motore e il cambio sono stati aperti e controllati dopodiché praticamente rifatti, e devo dire che la differenza dal vecchio a questo nuovo motore si sente …
Le uniche concessioni all’originalità sono state il montaggio dei finestrini tipo militare, molto più comodi di quelli dalla Series, avendo la doppia apertura dei vetri, ed il montaggio del Soft Top nel colore “Blue”, molto bello in abbinamento alla carrozzeria color limestone, ma probabilmente mai montato su una Stage One in fabbrica.

Stage One l’ultima Series

I primi modelli del 109” con il motore V8 uscirono dalla fabbrica di Solihull nel 1979 e la produzione terminò poco dopo l’ingresso dell’ One Ten nel 1983. E’ l’ultima evoluzione della Series con la trazione integrale permanente e il frontale spostato più avanti per ospitare il motore V8; con questi particolari anticipò i successivi 90 e 110.
La storia dello Stage One risale alla metà degli anni settanta. La British Leyland, proprietaria della Land Rover, era in difficoltà, gran parte della gamma era superata. La Land Rover era l’unica fabbrica che produceva utili, ma anche qui cominciava a sentirsi aria di crisi. Le 4×4 utility, che erano la colonna portante della società, stavano perdendo i mercati esteri a causa delle concorrenti giapponesi e, in particolare, la Toyota con la Land Cruiser era la maggiore concorrente della Series.

La Land Cruiser, seppur simile per molti aspetti alla Land Rover, con il telaio separato dalla carrozzeria e le sospensioni a balestre, aveva nel motore ( 6 cilindri 3.8 cc) l’asso nella manica rispetto alla Land Rover. Il motore Land Rover di 2.3 litri a quattro cilindri (benzina o diesel) non era neppure paragonabile al motore Toyota. L’altro motore Rover, il 6 cilindri 2.6 cc , risaliva ormai al 1947 e non era molto più potente del quattro cilindri a benzina.

Per mantenere competitiva la Land Rover, il governo inglese (proprietario della British Leyland) autorizzò un massiccio programma di investimenti e questo permise all’azienda di sviluppare nuovi modelli per combattere la minaccia giapponese. Il nuovo piano riguardò, peraltro, la Range Rover a quattro porte, i vecchi motori 2.3 cc che furono aggiornati con l’introduzione dei nuovi modelli a 5 supporti di banco e i nuovi prototipi della futura 90 e 110.
Ma nel breve periodo la Land Rover aveva bisogno di un fuoristrada più potente per i mercati esteri.
La soluzione più veloce fu quella di prendere l’attuale Series III a passo lungo, e montarci il motore 3.5 V8 con il cambio a quattro marce dalla Range Rover. Questo fu il primo nuovo veicolo della prima fase del piano di recupero della Land Rover, all’interno della società il piano di sviluppo di questa nuova Land Rover prese il nome di Stage One V8, anche se il nome ufficiale fu sempre 109” V8 (109 riferendosi al passo in pollici).
Lo “Stage One” era disponibile in versione “utility” (hard top/soft top e pick up) o “safari” (5 porte station wagon) e nel 1982 venne presentato anche il modello high capacity pick up (HCPU).
Oltre ai colori standard per le Series, Land Rover offrì per la Stage One quattro opzioni esclusive di colore: “Java Green”, “Masai Red”, “Inca Yellow” e “Pageant Blue”, colori presi in prestito dalla cartella Triumph, molto appariscenti ma poco apprezzati all’epoca dagli acquirenti Land Rover. Il colore “Russet Brown” divenne in seguito disponibile per la Station Wagon County.

Sebbene il motore V8 era disponibile solo con il telaio a passo lungo, Land Rover realizzò anche un piccolo numero a passo corto (88 pollici) di “Stage One”, 24 veicoli tutti esportati a Trinidad.

Precedentemente,  furono costruiti 11 prototipi di 88″ con il motore V8, tutti realizzati nello stabilimento “Engineering department” di Solihull. 

OHP187P 91142197C RRB7 01/06/76
RHP175R 93151449 LR2 06/12/76
SDU250R 91451802C LR4 04/01/77
SDU251R 91151669C LR5
THP74R 91460676C LR8 ( ora con il motore montato tipo RRB7) 15/4/77
VRW417S 91463383C LR10 03/08/77
VRW418S 93165210C LR16
WRW683S 91158944C LR12
WRW684S 9145020294C LR4

Degli altri 2 al momento si sono perse le tracce o non sono mai stati registrati.

Pierluigi Ducci

 

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