Una Land Rover 90 ex Mod giunta in Italia direttamente dal Regno Unito costruita secondo le specifiche militari inglesi

Nell’identificazione militare questo veicolo viene definito come “Truck Utility Light Gs Cargo Soft Top 12V 4×4 L.H. Drive Defender 90 Diesel” così come troviamo inciso sulla targhetta militare posta all’interno dell’abitacolo. Certo, per i più è un Def 90 Soft Top ma sicuramente ad un occhio attento non può passare inosservato che è in realtà si tratta di un 90 costruito su specifiche militari.

Nella storia della Land Rover quasi tutti i modelli hanno il corrispondente costruito per il mercato militare e questo bel 90 ex Mod, importato direttamente dalla Gran Bretagna, è oggi una delle auto di Solihull più ricercate. Molte vengono imbarcate per gli Stati Uniti dove le Old Land Rover raggiungo alte quotazioni.

Ma torniamo alla nostra piccola 90”: monta, come tutte le 90 militari degli anni 80/90 il classico 4 cilindri 2.5 diesel aspirato di 67 bhp, derivato dal vecchio motore 2.25 C.C. delle Series, uno fra i più robusti e longevi motori Land Rover, certo non ha velleità sportive ma raggiunge rapidamente i 100 Km/h e non ha certo paura di affrontare un lungo viaggio anche in autostrada.

Sui modelli 110 veniva anche montato il classico motore a benzina 3.5 V8, sicuramente più prestazionale ma dai consumi elevati. In UK si trovano facilmente dai soliti commercianti di veicoli militari, un po’ più difficile è trovarle LHD (guida sinistra) e con il tachimetro in Km. Provengono tutte dal Ministry of Defence che le ha dismesse e vendute all’asta.

È sicuramente consigliabile importarle già targate e con il V5, perché nelle nostre motorizzazioni è più facile l’immatricolazione italiana se hanno già la targa inglese. Se si vuole risparmiare, si può provare ad importarle solo con il “dispatch”, il documento rilasciato dal Ministry of Defence. Non fatevi illusioni, anche se si trovano a cifre abbastanza basse, 4/5000 paunds, per averne una in ordine dovete metterne in preventivo almeno 7/8000: sono pur sempre auto che hanno servito l’esercito di sua Maestà.

Una 90 ex militare piace, ha un appeal particolare; ritroviamo il carattere delle Series, semplici e robuste con un confort basic ma ricche di fascino. Da mantenere assolutamente con qualche segno o ammaccaturina che ne esaltano il military look. Se la volete riverniciare, le tinte militari consigliate sono il Dark Olive Drab (come quella delle foto) o il classico Nato Green, naturalmente la tinta deve essere opaca. Da controllare bene anche il soft top, il telone, che non presenti buchi o strappi (è un particolare abbastanza costoso, 300 paunds), mentre i sedili se li volete sostituire con degli altri nuovi, sono economici.

Un upgrade consigliato è la sostituzione dei cerchi in acciaio tipo Wolf al posto dei classici padelloni e l’istallazione di un cubby box fra i sedili anteriori. Naturalmente da verificare prima dell’acquisto, e non dopo, lo stato del telaio, del bulkhead ed eventuali perdite di olio dal motore e trasmissione ma queste sono le normali cose da controllare per qualsiasi Land Rover usata.

Da tenere presente è che non ha il servosterzo, bisogna agire con forza per muovere le ruote da fermo, qualche difficoltà si ha soprattutto in manovra ma se proprio non ne potete farne a meno è facilmente istallabile.

Principali upgrade delle 90 GS militari 12v rispetto alle civili
  • Fanali “bug eye” con gemme a vite
  • Paraurti anteriore rinforzato con gancio a perno in mezzeria
  • Gancio NATO militare posteriore (NATO hitch)
  • Catarifrangenti posteriori su supporti in gomma
  • Bumperette posteriori
  • Luce per lettura mappe per il passeggero anteriore
  • Centine supporto telone rinforzate
  • Sedili militari (tipo series) senza poggiatesta
  • Presa militare per attacco rimorchio
  • Punti di ancoraggio per il carico nel rear body
  • Jate Ring anteriori e posteriori
  • Paratiranteria in tubo
  • Commutatore luci tipo militare posizionato su cruscottino centrale
  • Fissaggio cofano a sgancio rapido mediante “uncini”
  • Attacchi per “Pioneer Tools” su spondina o portellone
  • Attacchi per SA-80 in cabina
  • Sovrasportelli smontabili in alluminio con vetri scorrevoli
  • Versioni Hard Top senza finestrini laterali e senza Alpine Windows
  • Versioni telonate senza finestrini trasparenti laterali

Pierluigi Ducci

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