Non si conoscono ancora tutti i particolari relativi alla collaborazione che BMW e Jaguar Land Rover dovrebbero portare avanti per lo sviluppo di progetti condivisi. Tuttavia, l’azienda con sede a Monaco di Baviera e il brand inglese acquistato dall’indiana Tata sono pronti ad unire le rispettive forze per la produzione di modelli di alto rango.

Una lunga storia unisce i due Brand

Il 31 gennaio del 1994 una notizia bomba ma soprattutto inattesa scuote il mondo dell’auto: la tedesca BMW acquista per 800 milioni di sterline l’80% del Gruppo Rover dalla British Aerospace (BAe), principale azionista di Rover Group dal 1988. Il restante 20% resta alla Honda già socio di minoranza e partner tecnico dal 1981. L’importante gruppo inglese comprende inoltre i marchi Land Rover, Mini ed MG oltre quelli “dormienti” Austin, Morris, Wolseley, Triumph, Riley utilizzati in passato in epoche diverse. Gli inglesi più nazionalisti e i sindacati non giudicano positiva questa epica svolta che vede la principale Casa automobilistica britannica (ex British Leyland a capitale statale) passare totalmente in mano straniera dopo solo 6 anni dalla sua privatizzazione fortemente voluta dal governo conservatore di Margaret Thatcher. Questo matrimonio anglo-tedesco, nato sotto i migliori auspici, nel giro di appena 6 anni è destinato a naufragare tra recriminazioni politiche e accuse reciproche tra i due partner. Il marchio Mini resterà di proprietà BMW, mentre Land Rover, altro “gioiello di famiglia”, viene venduta alla Ford. Rover ed MG vengono invece cedute al fondo di investimenti Phoenix ma il nuovo gruppo MG Rover fallirà nel 2005. Dopo altri otto anni, nel 2008, è entrata in gioco la casa indiana Tata, che ha investito 2,3 miliardi di dollari per l’acquisto congiunto di Jaguar e Land Rover.

1994 – Dick Evans della British Aerospace con l’AD BMW Pischetsrieder

Una nuova promessa

La situazione è rimasta tale fino ai giorni nostri, ma si pensa ad ulteriori sviluppi nel corso dei prossimi mesi. Gira voce che Tata possa vendere i due marchi al miglior offerente e diversi colossi sembrano pronti a sostenere un acquisto del genere. L’amministratore delegato della holding francese Psa, Carlos Tavares ha manifestato il proprio interesse per annoverarli in una gamma che comprende già Peugeot, Opel, Citroen e Ds. Tuttavia, una corrente di pensiero alternativa parla di un ritorno al passato con la BMW pronta a mettere a disposizione un’ingente somma di denaro per dare vita ad un polo rivolto proprio alla produzione di vetture elettriche. Magari, a tale collaborazione, potrebbe accedere anche la stessa Psa per la creazione di una macro-azienda dalle proporzioni enormi.

Nonostante l’ipotesi di fusione tra Fca (Fiat-Chrysler Automobiles) e Renault abbia vissuto una fase di flessione, nonostante non sia ancora tramontata in maniera definitiva, le grandi aziende dell’automobilismo sono pronte a correre ai ripari. Non a caso, diversi dirigenti storici della BMW sono ancora alla guida di Jaguar Land Rover, tra i quali l’attuale amministratore delegato Ralf Spetch e l’ex membro del consiglio e attuale ingegnere del brand inglese Wolfgang Ziebart.

La collaborazione reciproca sembra destinata a trovare un nuovo vigore e a rivoluzionare il settore dell’automotive con auto elettriche di alto rango.

Bmw e Jaguar Land Rover hanno sottoscritto un agreement finalizzato ad una serie di programmi di sviluppo nel settore della e-mobility, attraverso il progetto congiunto di sistemi di alimentazione 100% elettrica “new gen”. L’obiettivo è, chiaramente, rivolto alla razionalizzazione dei costi industriali e costituire una valida controffensiva di mercato, in virtù delle sinergie che verranno poste in essere da entrambi i Gruppi. Ciò, anticipano i vertici Bmw e Jaguar Land Rover, si attuerà secondo un piano di risparmio che deriverà dall’engineering condiviso, da strategie di acquisto componenti in partnership e da progetti di produzione pianificata “in tandem”.

All’atto pratico, un team di tecnici Bmw Group e Jaguar Land Rover opereranno, a Monaco di Baviera, per procedere all’ulteriore sviluppo dei moduli powertrain Gen 5, con i rispettivi sistemi di trasmissione, che saranno installati da ciascuno dei due partner dell’operazione nelle rispettive lineup. L’importanza della “famiglia” eDrive di quinta generazione, in termini di sviluppo ingegneristico, è notevole, in quanto riassume gli elementi-chiave della nuova partnership Bmw Group-Jaguar Land Rover: il layout del gruppo powertrain è condensato in un’unica sede (motore elettrico, trasmissione, elettronica di potenza e dispositivi di controllo); inoltre, si distingue per l’assenza di terre rare, componenti di primaria importanza in materia di alimentazione “zero emission” tuttavia influenzati dagli asset politici mondiali.

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