Ecco come sono andati i 2300 km di questa bella gara africana che ha assegnato la vittoria degli SSV a Tonetti/Roman Aguilera e dei quad all’algerino Saib

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Le sue 7 tappe, di cui 5 di prove speciali, sono piaciute davvero. Tanto che qualcuno l’ha anche definita la “real race” d’Africa. Per tipologia di terreni, spirito di aggregazione, difficoltà di navigazione e, non per ultimo, lo stile: spartano e certo ancora da migliorare ma molto simile a quello delle gare africane di un tempo. A sfidarsi sui tracciati del Rallye d’Algérie 2016, organizzato grazie alla collaborazione fra Arak Sport e Fasm, la Federazione Algerina degli Sport Meccanici, sono stati oltre settanta equipaggi provenienti da Europa e Algeria che su un tracciato tecnico e impegnativo si sono messi in gioco a suon di esperienza, affiatamento di squadra e performance dei mezzi. Una bella gara che da Algeri ha puntato in direzione sud verso Hassi Messaoud, località che ha ospitato la prima delle due boucle previste (l’altra è stata El Meniaa-El Meniaa), per poi dirigersi a Ghardaia e ritornare a nord sino alla capitale algerina. Il podio assoluto della classifica generale auto e della categoria truck T4 è andato all’italiano Marino Mutti, su Mercedes Unimog U400 che dopo una brillante corsa al traguardo (rallentata solo dalla foratura di due pneumatici nell’ultima PS) ha concluso questa edizione del rally con un tempo totale di 23h17’54’’.

“Mi sono divertito molto – racconta Mutti – soprattutto nella tappa Hassi Messaoud-Hassi Messaoud che mi ricorderò per un pezzo perché mi sono preso una bella soddisfazione vincendo nella categoria camion”. E quella El Meniaa-El Meniaa? “Non è stata da meno: ammetto che la partenza fra le dune si è rivelata piuttosto impegnativa e fra l’altro ero partito con l’idea di andare piano e amministrare il vantaggio…alla fine invece mi sono trovato a correre con l’Unimog a 120 km all’ora”.

Dietro, con un distacco di 44’41’’, il secondo posto della generale è andato a Roberto Tonetti e Fina Roman Aguilera: italiano il pilota e spagnola la navigatrice, l’equipaggio su Yamaha YXZ1000R, classificatosi primo in tre delle 5 prove speciali, si è meritatamente aggiudicato anche la vittoria fra gli SSV davanti agli algerini Douibi/Hacene e agli italiani Tonetti/Dominella, quest’ultimi in gara con i colori del Team Tonetti Racing. Al terzo posto assoluto si sono classificati invece gli algerini Gueddouda/Gueddouda su Toyota Hilux, vincitori anche della T2 davanti a Djabourabbi/Khider (Toyota FJ cruiser) e Gueddouda/Djoudi (Toyota Land Cruiser LJ70) mentre a conquistare il primo piazzamento in T1 è stato il Four by Four dell’equipaggio Sahlaoui/Belmecheri che si è piazzato davanti a Ouazene/Ouazene (Four by Four) e Boudia/Kaddour su Suzuki. In T4, dietro a Mutti, Corrado Pattono/Giuseppe Simonato/Mario Moiana con l’Iveco Eurocargo 140E24W da 550 cavalli (quarti in generale) e Benbekhti/Benbekhti/Fauvel su MAN.

“Tornare qui in Algeria è stato un po’ come riaprire una porta moderna nel paese che ha visto nascere questa specialità motoristica – commenta Simonato – Le speciali fra sabbia e pietraie sono di quelle che fanno ricordare la Dakar di una volta. Un bel percorso tecnico e impegnativo dove ad accompagnarci è stato anche il calore della gente che ci ha accolti a braccia aperte ovunque!”.

Non così altrettanto fortunata purtroppo la partecipazione a questa edizione del rally per due equipaggi, uno algerino/italiano e l’altro italiano, tra i favoriti sin dall’inizio. Fodil Allahoum, navigato da Giacomo Tognarini, ha abbandonato presto il sogno di bissare il successo del 2015 per via di noie meccaniche (fra cui rottura dei differenziali) al Wildcat WC2011 che si è così dovuto accontentare di un 18° piazzamento in generale. Gianpaolo Bedin e Fabrizio Richiardi, con i colori del Team Raitec Racing, su Buggy Audi sono stati invece costretti a rallentare la propria corsa (out turbo e frizione fra l’altro) al finish di questo Rallye d’Algérie scelto come ulteriore terreno di prova per testare il veicolo costruito nelle officine di Torino.

Fra le due ruote a conquistare il podio assoluto è stato invece Marco Iob, classe 1988, in gara con i colori del Team Honda Rally RsMoto, che già in questa sua prima partecipazione ad un rally raid africano ha dettato legge. Grinta e tenacia con cui gareggia nel MotoRally (campionato italiano) sono state eccellenti compagne di avventura anche su questi terreni per lui completamente sconosciuti e dopo aver preso confidenza con sabbia e navigazione, istinto e bravura hanno fatto il resto. In sella alla sua CRF 500 si è classificato primo nella generale e in categoria Over tagliando il traguardo finale con un tempo di 19h32’41’’ davanti a un altro portacolori dell’Italia, Gabriele Minelli, su KTM EXC 450 (Team Energia & Sorrisi), secondo assoluto e primo in 450.Dietro ancora un altro biker italiano, Diego Marchesini, sempre su KTM EXC 450.

Una bella esperienza – racconta Marco Iob premiato al Centro Sportivo Souidania di Algeri dal Ministro Algerino per la Gioventù e lo Sport, Hadi Ouled Ali, e da Daniele Cotto, per Arak Sport – In questa gara ho imparato che qui il gas conta solo dopo aver usato la testa, che le tappe si vincono aspettando e che il vantaggio va gestito bene. A volte un secondo che può sembrare perso in realtà è quello che ti fa arrivare intero a fine tappa”.

Fra lo schieramento della 450, a completare il podio con Minelli sono stati Marchesini e Claudio Berlato (Yamaha WRF) mentre nella Over il secondo e terzo piazzamento sono andati a due bravi driver algerini: Sami Larbes e Abdelkader Mebarki, entrambi su KTM EXC 500 e con i colori del Team ES.STS. Fra i quad vittoria schiacciante per il pilota di casa Islem Mohamed Saib, primo al finish di tutte le prove speciali del rally: completate le tappe in poco meno di 25 ore (24h51’57’’ per l’esattezza), il simpatico portacolori del Laghouat Racing Team si è meritatamente aggiudicato il gradino più alto del podio alla guida del suo performante Yamaha Raptor 700.

“L’Algeria è il mio paese ma è la prima volta che affronto un tracciato di questo genere – spiega Saib – Il percorso? A dir poco geniale e assolutamente divertente con passaggi spettacolari. Il prossimo anno, per la terza volta, non mancherò sicuramente allo start”.

Secondo e terzo, con un distacco ben più che raddoppiato, Paolo Fazi su Honda TRX 700 e Reda Bendaoud su SMC J-Mal 700. Accanto alla competizione sportiva si è affiancato, come già lo scorso anno, il raid che ha seguito lo stesso tracciato del rally senza però le inevitabili pressioni da cronometro.

A parteciparvi, fra auto e moto, più di venti equipaggi provenienti da Algeria, Italia e Francia alcuni dei quali on board di 4×4 di casa Land Rover.

A fare da scenario i suggestivi paesaggi offerti da località come Hassi Messaoud, El Meniaa e Ghardaia protagoniste assolute di questo viaggio avventura alla scoperta dell’Algeria e ai confini del Grand Erg Orientale.

Classifica generale ufficiale AUTO:

  1. Marino Mutti – ITA – Mercedes Unimog U400 – T4 – 23h17’54’’
  2. Roberto Tonetti/Fina Roman Aguilera – ITA/ESP – Yamaha YXZ1000R – SSV – 24h02’35’’
  3. Allal Gueddouda/Alrahman Gueddouda – ALG –Toyota Hilux – T2 – 28h30’27’’
  4. Corrado Pattono/Giuseppe Simonato/Mario Moiana – ITA – Iveco Eurocargo 140E24W – T4 – 28h53’02’’
  5. Brahim Djabourabbi/Badreddine Khider – ALG – Toyota FJ Cruiser – T2 – 31h54’15’’
  6. Nabil Gueddouda/Abderrahmane Djoudi – ALG – Toyota Land Cruiser LJ70 – T2 – 33h22’54’’
  7. Sofiane Megueni/Soafiane Yamaoui – ALG – Mercedes ML430 – T2 – 36h14’43’’
  8. Ammar Douibi/Yazid Hacene – ALG – SSV – SSV – 38h06’28’’
  9. Tahar Mammir/Lahbib Alali – ALG – Mitsubishi L200 – T2 – 39h27’36’’
  10. Rabie Larbi/Kaddour Neghrouzi Ben – ALG – Toyota GSJ – T2 – 42h37’15’’

Classifica generale ufficiale MOTO:

  1. Marco Iob – ITA – Honda CRF 500 – cat. OVER – 19h32’41
  2. Gabriele Minelli – ITA – KTM EXC 450 – cat. 450 – 20h29’29’’
  3. Diego Marchesini – ITA – KTM EXC 450 – cat. 450 – 21h04’05’’
  4. Claudio Berlato – ITA – Yamaha WRF 450 – cat. 450 – 21h22’24’’
  5. Sami Larbes – ALG – KTM EXC 500 – cat. OVER – 22h31’05’’
  6. Abdelkader Mebarki – ALG – KTM EXC 500 – cat. OVER – 22h36’22’’
  7. Aftar Rat – ALG – KTM 500 – cat. OVER – 22h52’18’’
  8. Kamel Kirdi – ALG – KTM SFZ 450 – cat. 450 – 23h24’26’’
  9. Frederic Gresa – FRA – Honda CRX 450 – cat. 450 – 23h42’00’’
  10. Ali Sahlaoui – ALG – KTM EXC 500 – cat. OVER -23h46’23’’

Informazioni e classifiche complete (generale e di categoria) su www.algerally.com

Testo e foto Sonja Vietto Ramus

 

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